Le classi prime raccontano i libri attraverso “scatole narrative” tra simboli ed emozioni
VASTO. Leggere non soltanto come esercizio scolastico, ma come esperienza capace di trasformarsi in racconto visivo ed emozionale. È quanto avvenuto alla Scuola secondaria di primo grado “Paolucci”, dove gli studenti delle classi prime sono stati protagonisti di un’originale attività di restituzione creativa nell’ambito del Progetto Lettura d’istituto.
L’iniziativa ha coinvolto i ragazzi nella realizzazione di una “scatola narrativa”, uno strumento espressivo attraverso il quale sintetizzare l’essenza del protagonista del libro letto. Ogni studente ha scelto tre oggetti simbolici in grado di rappresentare l’anima del personaggio, il suo percorso o un momento significativo della storia, trasformando un semplice contenitore in un piccolo museo personale.
I lavori hanno spaziato dalla “scatola di Coraline” di Neil Gaiman a quella ispirata al romanzo Ottobre, Ottobre di Katya Balen. Nel corso delle presentazioni, gli alunni hanno illustrato ai compagni le proprie scelte, dimostrando capacità di analisi, riflessione e lettura critica.
Chiavi, binocoli, cuori, piccoli acquari realizzati a mano hanno permesso di affrontare temi complessi come la crescita, il confine tra realtà e fantasia e il valore dei legami familiari, dando forma concreta alle emozioni suscitate dalla lettura.
«Alla Paolucci vogliamo promuovere il piacere della lettura attraverso la creatività e l’espressione personale – ha sottolineato la dirigente scolastica, professoressa Eufrasia Fonzo –. Vedere gli studenti presentare con orgoglio le proprie opere dimostra che, quando la didattica incontra la fantasia, la comprensione del testo diventa un’esperienza viva e duratura».
Un progetto che conferma il valore della lettura come strumento di crescita, capace di unire conoscenza, immaginazione e partecipazione attiva degli studenti.










