VASTO. Gli studenti della classe 3ªA della Scuola Secondaria di Primo Grado “Paolucci” di Vasto, coordinati dalle professoresse Francesca Santilli e Annalisa Zampetti, hanno realizzato un progetto multidisciplinare di Educazione Civica partendo dal film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. Il percorso, che ha integrato l’uso di tecnologie digitali avanzate e metodologie di apprendimento cooperativo, si è concluso con una toccante riflessione dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin, a seguito dell’incontro con il padre Gino.
L’iniziativa, sostenuta con forza dalla Dirigente Scolastica, Eufrasia Fonzo, rappresenta una delle “buone pratiche” del nostro istituto nel formare cittadini dotati di empatia, spirito critico e senso di responsabilità.
“La scuola è il luogo dove nascono cittadini liberi e rispettosi”, dichiara la Dirigente Scolastica Eufrasia Fonzo. “Questo progetto dimostra come la didattica innovativa possa concretizzare social skills fondamentali come l’empatia, l’assertività e la responsabilità individuale e di gruppo”.
Il cinema non è solo spettacolo, ma uno strumento prezioso per leggere il mondo e interpretare la storia. Gli studenti della Classe 3ªA, guidati dalle prof.sse Francesca Santilli e Annalisa Zampetti, hanno concluso un percorso di Educazione Civica di straordinario valore, unendo l’analisi del capolavoro di Paola Cortellesi alla riflessione civile sulla nostra attualità.
Il progetto è stato strutturato in quattro momenti chiave che hanno messo al centro il protagonismo attivo dei ragazzi, l’uso consapevole del digitale e l’apprendimento cooperativo.
I FASE: L’approccio ludico e l’analisi della regia
Dopo la visione del film “C’è ancora domani”, attraverso un approccio ludico e attivo tramite la piattaforma Wordwall, la classe ha focalizzato i personaggi principali e alcuni episodi salienti. Successivamente, la visione di un’intervista al cast ha permesso di analizzare la figura della Cortellesi-regista, evidenziandone empatia, competenza e sensibilità. Al termine, è stato realizzato un brainstorming visualizzato tramite mappa mentale.
II FASE: I valori del film e il muro delle riflessioni
In un secondo momento, gli alunni hanno visionato una seconda intervista in cui la regista ha spiegato la delicatezza usata nel trattare il tema della violenza sulle donne. Attraverso nuovi brainstorming e mappe mentali visualizzate sulla LIM, i ragazzi hanno approfondito concetti cardine come la resilienza, l’amore materno come dono di sé e il significato storico del diritto di voto.
III FASE: Il ponte con la realtà e il ricordo di Giulia
Il percorso ha toccato il suo momento più alto dopo la partecipazione all’incontro con Gino Cecchettin. Gli alunni hanno avuto modo di riflettere in classe sulla vita di Giulia, sul valore della sua esistenza e sugli insegnamenti tratti dalle narrazioni del padre, scrivendo riflessioni cariche di maturità e partecipazione.
IV FASE: Cooperative Learning e Social Skills
Il progetto si è concluso con un lavoro di gruppo (2 grafici e 2 redattori per ogni team). I ragazzi hanno realizzato cartelloni di sintesi divisi in due parti: una dedicata a “C’è ancora domani” e l’altra rivolta a un pensiero o ringraziamento speciale per Giulia Cecchettin. Questa fase non è stata solo creativa, ma una vera palestra di vita: attraverso l’autovalutazione finale, gli alunni hanno riflettuto sulle proprie social skills, come la capacità di dare e chiedere aiuto, l’assertività, l’empatia e l’esercizio della responsabilità collettiva.
La Dirigente Scolastica, Eufrasia Fonzo, sottolinea con orgoglio il valore di questa iniziativa:
“Formare un cittadino consapevole significa allenare il diritto alla parola e il rispetto reciproco. Vedere questi ragazzi tradurre emozioni complesse in riflessioni così mature ci conferma che la scuola è il luogo dove si costruisce, con responsabilità, il domani di tutti.”








