Annese scampato al naufragio della Concordia: "Una tragedia che ha scosso tutti"

Il ricordo ven 14 gennaio

A 10 anni dal dramma che ha scosso tutta l'Italia

Attualità di La Redazione
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Annese scampato al naufragio della Concordia: "Una tragedia che ha scosso tutti" ©Personale
Annese scampato al naufragio della Concordia: "Una tragedia che ha scosso tutti" ©Personale

VASTO. Alle 21.45 di sera del 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia, della compagnia di navigazione Costa Crociere, naufraga impattando contro degli scogli davanti all'Isola del Giglio. 

Sono passati 10 anni da quei terribili istanti nei quali la parziale sommersione ha visto incrociare i destini di 4.229 persone, 1.013 membri dell'equipaggio e 3.216 passeggeri di 63 nazionalità. Tra questi, purtroppo, 32 persero la vita

Per questo disastro è stato processato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave, nonché condannato in appello e Cassazione a 16 anni di reclusione, il comandante Francesco Schettino

E su quella nave c'era anche Giovanni Annese, dj e speaker vastese che ha curato per noi la rubrica "In quarantena con...". 

Per fortuna Giovanni non ha vissuto il drammatico susseguirsi degli eventi di quella notte perché era sceso qualche giorno prima. Ma nel ricordare questo fatto di cronaca che ha scosso l'intero paese, abbiamo deciso di farci raccontare proprio quei giorni precedenti. 

Cosa facevi sulla nave e che atmosfera si respirava?

Sulla nave Costa Concordia il mio ruolo era quello di animatore, intrattenevo gli ospiti tra giochi e balli, presentando serate a tema dalla piscina ai saloni fino alle serate in discoteca.

Quanto tempo sei stato, hai conosciuto molti che poi hanno vissuto quegli attimi tragici. Cosa ti hanno raccontato?

Sulla nave ho lavorato senza mai tornare a casa per circa 4 mesi e mezzo.

Ho conosciuto diverse persone a bordo della nave e con alcuni ex colleghi ci sentiamo tutt’oggi. Gli attimi, i momenti di tensione e di panico raccontatimi sono stati veramente pieni di tristezza e di totale insicurezza da parte di tutti. Il racconto della paura, il disorientamento nonostante si conoscessero tutte le procedure di sicurezza, hanno portato al caos generale, anche per chi sapesse con consapevolezza ogni cosa da fare in quei momenti di pericolo.

Avresti potuto vivere anche tu quel dramma, come ti sei sentito dopo aver appreso quanto accaduto e quindi saputo ciò a cui sei scampato?

Sono consapevole di essere stato realmente "fortunato" in quanto la mia data di sbarco era prevista per il 31 Gennaio, ma in base ad un ricalcolo tramite il software aziendale, potevo anticipare la mia data di sbarco. È così accettai per poi poter ripartire successivamente dopo i 2 mesi di stop a casa, che all’epoca era la prassi aziendale.

Ricordo esattamente di quella sera.

Oramai erano circa 2 settimane che ero rientrato a Vasto, mi ero appena messo a letto e ricevetti un messaggio da una mia ex collega che aveva saputo del naufragio, ma io rimasi incredulo in quanto fino a poco prima avevo guardato i Tg, ma non c’era nessuna edizione straordinaria in merito. La mattina seguente mi svegliai e la notizia del naufragio oramai era ovunque. Numerose furono le chiamate e i messaggi di amici, alcuni addirittura pensavano che io fossi imbarcato. Una tragedia che ha scosso realmente tutti, soprattutto coloro che come me hanno vissuto in prima persona quella realtà.

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