Gioco d’azzardo: “A Vasto fenomeno diffuso, anche i familiari possono chiedere aiuto”

ludopatia mer 23 novembre 2022

Vasto Incontri divulgativi presso la Chiesa di Stella Maris a Vasto Marina

Attualità di Lea Di Scipio
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VASTO. “Tutte le dipendenze possono colpire chiunque e indistintamente. Ci sono fattori di vulnerabilità che rendono un soggetto più fragile e incline alla patologia rispetto ad un altro, ma non c’è un vero e proprio target specifico per chi diviene vittima di gioco d’azzardo”.

A sottolinearlo è il dirigente psicologo del Ser.D. di Vasto e referente del Gap (Gioco d'Azzardo Patologico) Assunta Facenna che ieri pomeriggio, insieme all'educatrice professionale Vittoria Scopa, ha incontrato i cittadini per un appuntamento informativo e di sensibilizzazione sul tema presso la chiesa di Stella Maris a Vasto Marina.

Primo di tre incontri, questi si ripeteranno il 29 novembre, il 13 e il 27 dicembre, stessa location, dalle 10 alle 12 di mattina, per dare risposte a chi vive questa problematica sia direttamente che in famiglia.

L’iniziativa congiunta tra lo sportello Asl per le dipendenze, il Consorzio Vivere Vasto Marina e la Parrocchia Stella Maris nasce rispetto ad un fenomeno particolarmente diffuso anche a Vasto, laddove i numeri ufficiali non rendono a pieno la grave diffusione della patologia.

 “A seguito di questi momenti di sportello d’ascolto diffuso, il personale del Ser.D di Vasto resterà a disposizione per interventi a chiamata laddove i cittadini o Padre Luigi stesso lo richiederanno. A chiedere aiuto possono essere anche gli stessi familiari o persone vicine a chi è vittima dell’azzardo patologico, poiché tutta la vita della persona è compromessa. Dal lavoro alle relazioni sociali, avviene un isolamento sociale dove subentra il gioco compulsivo. Nel nostro territorio c’è stata un’impennata soprattutto dopo il lockdown a causa della dimensione on line e ad esserne maggiormente colpita è la fascia di età tra i 25 e i 75 anni. Ad oggi le richieste di aiuto sono ancora poche rispetto alla grandezza del fenomeno e questi incontri hanno l’obiettivo di agevolare l’approccio alla cura non solo rivolto ai pazienti, ma anche ai familiari”, spiega Facenna.

E Piergiorgio Molino, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina ha detto: "Abbiamo sposato subito questo progetto dedicato al contrasto delle dipendenze patologiche e chiesto di portarlo nei territori della nostra città, al di fuori dei luoghi classici in cui la ASL presta aiuto per chi ha questa dipendenza, e per i familiari che convivono con questa problematica.

Un ringraziamento al personale di Servizio di Prevenzione ASL che con passione e professionalità sarà presente nello sportello aperto i martedì mattina, alla Parrocchia Stella Maris ed al Parroco Padre Luigi che subito ha collaborato e messo a disposizione gli spazi, nonché ai soci del consorzio che hanno come sempre fatto il loro meglio, coordinati da Cristina Fiore e Pierpaolo Tognoni".

Il servizio presso il Ser.D di Vasto è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì e in particolare c’è uno sportello di ascolto gratuito e anonimo, aperto il mercoledì dalle 16 alle 20. Gli utenti possono contattare anche il numero verde 800.955.032 che risponde nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 12 escluso domenica e festivi.

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