"Svestiti i panni dell'ambientalista Menna svende la Via Verde ai privati"

FORUM CIVICO ECOLOGISTA ven 01 luglio 2022

"Non dobbiamo trasformare la via verde in un lungo baraccone"

Cronaca di La Redazione
1min
Via Verde ©Via Verde
Via Verde ©Via Verde

VASTO. Di seguito una nota del Forum Civico Ecologista:

“Accolgo con favore la notizia che la Regione Abruzzo abbia invitato la Provincia di Chieti a sospendere ogni attività prodromica alla redazione del Regolamento di gestione della Via Verde Costa dei Trabocchi... Sono dunque soddisfatto che la Regione Abruzzo abbia fatto chiarezza su un tema importante sul quale mi sono sempre battuto... quanto espresso anche dal Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Abruzzo riguardante l'art. 4 Sistema delle aree protette della Costa teatina della LR 30.03.2007 n. 5 che attribuisce alla Regione Abruzzo la competenza di definire il coordinamento delle attività delle aree protette della Costa Teatina”.

Queste le parole del sindaco di Vasto Francesco Menna nel dicembre 2020, a seguito della sospensione da parte della Regione Abruzzo del regolamento di gestione della via verde della costa teatina redatto dall'allora Provincia di Chieti.

Con quel regolamento la Provincia voleva dare in concessione ai privati le aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario, ma grazie al lavoro di decine tra associazioni ambientaliste, coordinamenti territoriali e lungimiranti imprenditori locali, quel regolamento è stato bloccato.

Meno di due anni dopo, lo stesso Francesco Menna, divenuto Presidente della Provincia di Chieti, attraverso l'atto di indirizzo n. 27 del 24/05/2022, stabilisce le modalità di concessione delle aree di risulta della via verde della costa teatina ai privati, contraddicendo interamente se stesso.

Nessuna delusione, attenzione, perché nessuno si era illuso di nulla: stavamo solo aspettando quando Francesco Menna avrebbe smesso di fingere sulle questioni ambientali e avrebbe svestito i panni dell'ambientalista e strenuo difensore del territorio e del paesaggio. 

Nei fatti quell'atto di indirizzo ha lo stesso scopo del regolamento bloccato un anno e mezzo addietro, ma anticipa i tempi nell'attesa – guarda un po' – del regolamento di gestione (così riporta l'atto di indirizzo).

Da parte nostra nessun passo indietro: la via verde della costa teatina deve mantenere la sua vocazione naturalistica così come sancito dalla L.R. n. 38/96 e dalla L.R. n. 5/2007 che istituisce il Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina e che sottopone tutto il tracciato alle stesse norme proprie delle Riserve Naturali.

Bisogna andare nella direzione di un turismo sostenibile, destagionalizzato e diffuso, basato sulle ricchezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali, non trasformare la via verde in un lungo baraccone che non ha nulla a che vedere con il nostro territorio.


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