Italexit a Vasto: "Supereremo la soglia del 3% e otterremo una rappresentanza"

L'incontro gio 22 settembre 2022

Vasto Il partito euroscettico ha presentato i propri candidati

Politica di Lorenzo Salerni
3min
Italexit a Vasto: "Supereremo la soglia del 3% e otterremo una rappresentanza" ©Vastoweb
Italexit a Vasto: "Supereremo la soglia del 3% e otterremo una rappresentanza" ©Vastoweb

VASTO. La campagna elettorale per le elezioni nazionali del 25 settembre sta giungendo al termine e la città di Vasto risulta ancora protagonista di numerosi appuntamenti organizzati dai partiti del nostro territorio.

Dopo Forza Italia, Azione e Fratelli d’Italia in questa occasione è stato Italexit per l’Italia ad illustrare alla cittadinanza le proprie candidature ed i suoi punti programmatici. 

Ritorno alla sovranità nazionale, uscita dall’Eurozona e dall’Unione Europea e contrarietà all’obbligo vaccinale ed all’Organizzazione Mondiale della Sanità: questi sono alcuni dei temi che il gruppo politico di Italexit ha deciso di inserire nel proprio  programma per l’imminente tornata elettorale.

Il partito fortemente euroscettico e conservatore, nato nel 2020 dal leader ex pentestellato Gianluigi Paragone, ha scelto di tenere nella giornata di ieri, presso il bar “Crocodile” in piazza Barbacani, un incontro pubblico in cui sono intervenuti i candidati nelle liste per il rinnovo alla Camera dei Deputati, quali Gianni Correggiari, e del Senato, ossia Massimo Pietrangeli e Rosetta Enza Blundo. 

Ha aperto l’appuntamento il simpatizzante di Italexit e presidente dell’associazione “People” Antonio De Santis: “Questo è il cammino di un partito nuovo e diverso che sostiene la necessità di combattere da subito battaglie strutturali di decentralizzazione dei poteri e di attuare un vero sistema di politiche monetarie distante dall’Unione Europea”. Non ha finito qui lo storico capitano della Vastese Calcio che poi ha dichiarato: “Io sono convinto che supereremo il 3% ed otterremo anche una rappresentanza abruzzese”.

Il PNRR è un debito con una percentuale più bassa rispetto ai precedenti. Questo è un ulteriore legame stipulato con un’Europa che non vuole tutelare il bene del nostro paese, ma gli interessi finanziari ed americani”, ha affermato l’insegnante Enza Blundo, candidata per il Palazzo Madama, a proposito del rapporto tra Italia ed UE. 

“Il Movimento 5 Stelle è diventato funzionale al Sistema. Avevano promesso   - ha spiegato la precedentemente senatrice del M5S nella legislatura terminata nel 2018 -  che l’Italia sarebbe uscita dall’euro ed avrebbe contato qualcosa nel contesto europeo, ma nulla”.

Durante il mio mandato mi sono interessata all’iter per la ricostruzione della città dell’Aquila - ha precisato la coordinatrice regionale di Italexit - per il terremoto del 2009. In quell’occasione ho scoperto la presenza di fondida poter utilizzare solo nei casi di emergenza che non sono mai stati toccati. Il presidente Conte disponeva davvero di miliardi e non gli ha voluti spendere neppure per la pandemia”.

Gianni Correggiari, candidato alla Camera per il collegio uninominale di Chieti, ha voluto, invece, insistere sul concetto attuale di Unione Europea: “Rappresenta una costruzione di plastica. È composta da una miriade di culture e lingue che hanno avuto per anni sistemi giuridici e fiscali completamente diversi. L’unità che hanno gli Stati Uniti non possiamo averla”, a cui poi ha aggiunto: “Purtroppo ruota tutto intorno al sistema monetario che è basato sugli interessi dei banchieri internazionali. L’Italia deve tornare ad avere una propria moneta”.

L’Ue non si mette d’accordo neanche sul prezzo attuale del gas che varia da paese a paese. Non è unita neppure in queste tematiche ed emergenze comuni”. 

Dopo aver parlato di sovranità monetaria e nazionale, il pediatra Massimo Pietrangeli ha introdotto anche quella di tipo personale: “Da essere umani abbiamo tutto il diritto di non accettare un trattamento sanitario che non vogliamo”.

“Oggi non siamo più in un periodo in cui - ha voluto ribadire il medico con quattro sospensioni sul lavoro - la scienza ed i medici risultano indipendenti. Durante questa pandemia si sono mostrati nelle televisioni virologi  che avevano rapporti con le aziende farmaceutiche produttrici di questi vaccini”. 

“Risulta un siero sperimentale non un vaccino, ad mRNA per cui provoca anche danni al nostro DNA. Si è dimostrato per di più inefficace e molto pericoloso. Si pagano poi dei danni che lo Stato e gli enti sanitari non riconoscono”, ha così espresso la sua opinione Pietrangeli a proposito del vaccino

“Ed a chi mi dà del no vax io rispondo - ha precisato il candidato capolista al Senato per Italexit - che mi avvalgo del diritto di poter discernere di volta in volta quale vaccino sia da incoraggiare e quale no”.

Purtroppo non hanno radiato  medici che hanno avuto condotte ben più pesanti e per questo - ha voluto poi concludere Pietrangeli - non c’è da modificare la sanità, ma rifondare completamente ogni campo dell’Italia”.



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