Civati: "La sinistra in Italia non ha saputo interpretare i grandi fenomeni sociali"

Il libro mar 15 novembre 2022

Vasto "Il Pd non è un partito di sinistra. Tra le nostre battaglie: il salario minimo e quella sulle libertà personali"

Politica di Federico Cosenza
2min
Civati a Vasto ©Vastoweb
Civati a Vasto ©Vastoweb

VASTO. Dopo Pescara Pippo Civati ha fatto tappa anche a Vasto per presentare il suo libro "Un po' di possibile (altrimenti soffoco)".

Nella serata di ieri partecipato incontro presso la sala polifunzionale "Irma Perrotti" del polo bibliotecario comunale "Raffaele Mattioli", situato presso le ex Scuderie di Palazzo Aragona.

Sul suo ultimo lavoro Civati si è espresso così: “Si tratta di immaginare che ci siano sempre delle alternative, delle possibilità. Un’immaginazione che non sia solo destinata a cose brutte, complotti e regie occulte, a tutto ciò che non funziona, ma anche ad un modello sociale che faccia stare meglio le persone, con più diritti, più garanzie ed opportunità per tutti. E’ un pensiero considerato da molti come quello di un sognatore, ma in verità la politica nasce da questo. Senza quella spinta la politica non c’è, soprattutto a sinistra”.

Sull’immobilismo della sinistra e sul risultato della campagna elettorale:  “E’ arrivato un segnale molto chiaro, anche se gran parte della responsabilità è legata al sistema elettorale e alla costruzione delle alleanze. Io però indago su un tema più profondo, quello culturale, ciò che pensano le persone, grandi fenomeni che la sinistra non ha saputo interpretare. Non ha saputo chiarire cosa volesse fare: penso alle grandi paure in campo economico, all’immigrazione, alla questione dei giovani, argomenti di cui abbiamo parlato questa sera, che sono al centro della mia riflessione. Una riflessione aperta, senza presunzione, che però sento di poter fare proprio perché sto facendo come editore, in questa parte della mia vita, un lavoro destinato a questioni culturali prima ancora che politiche”.

Sugli obiettivi futuri: “Intanto ci sono delle elezioni regionali che sono molto importanti tra pochissimo, che sono quelle del Lazio, della Lombardia e del Friuli-Venezia Giulia. Io credo che su quello dovremmo iniziare ad esercitare una presenza ed una pressione, perchè le nostre battaglie a cominciare da quella del salario minimo, delle retribuzioni, delle libertà personali, si affermino non solo per la sinistra, ma in tutto il campo progressista e di coloro che non si riconoscono nel governo appena nominato”.

Sul Pd: “Il Pd tecnicamente è un partito di centro, con tendenze storiche a sinistra, ma con un sacco di scivoloni verso destra. Vediamo se questa cosa si risolverà nell’ennesimo congresso, che ha un pò il sapore del già visto, però lo dico con rispetto per un partito di cui ho fatto parte e da cui sono uscito ormai tanti anni fa, proprio perché per me non era più quel sogno e quella speranza che era, almeno inizialmente, nelle intenzioni di tutti”.

Presenti all'evento, oltre ai promotori dell'iniziativa Annamaria Marisi e Andrea Benedetti, anche l'assessore Paola Cianci e il consigliere comunale Francesco del Viscio.


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