"Se il ricorso bloccherà la trasformazione del Civeta i 4 sindaci dissidenti dovranno risponderne"

gestione rifiuti dom 05 febbraio 2023
Politica di Miriam Giangiacomo
1min
"Se il ricorso bloccherà la trasformazione del Civeta i 4 sindaci dissidenti dovranno risponderne" ©Vastoweb
"Se il ricorso bloccherà la trasformazione del Civeta i 4 sindaci dissidenti dovranno risponderne" ©Vastoweb
"Se il ricorso bloccherà la trasformazione del Civeta i 4 sindaci dissidenti dovranno risponderne"

VASTO. "Leggeremo le carte e impugneremo il ricorso avanzato dai quattro sindaci che non hanno firmato lo statuto, ma se dovessimo perdere e tornare ad essere consorzio, i sindaci che hanno fatto ricorso avranno la responsabilità politica di spiegare a tutti che il Civeta non sarà più di nostra proprietà". Così Daniele Carlucci, sindaco di Scerni, commenta il ricorso presentato dai quattro cittadini di Pollutri, Villalfonsina, Monteodorisio e Casalbordino, che contestano lo statuto riguardante la trasformazione societaria del Civeta, segnalandone diverse criticità. "I sindaci che hanno firmato la nuova costituzione del Civeta trasformandola in società in house - dice Carlucci - sono disposti a sedersi con i quattro primi cittadini che non erano presenti davanti al notaio e a rivedere lo statuto per a portare avanti la trasformazione del civeta".

Una delle criticità segnalate dai quattro sindaci riguarda il mancato coinvolgimento negli step che hanno preceduto la firma dello statuto, avvenuta il 2 dicembre 2022: "Questo non risuta perché ci sono agli atti le convocazioni del commissario e i quattro sindaci sono stati convocati ogni volta", dice il primo cittadino di Scerni, che sul fatto che il Commissario della Comunità montana non avesse le facoltà per firmare lo statuto, risponde che "magari è il contrario, perché con i poteri conferitigli dalla Regione poteva benissimo trasformare il Civeta da consorzio a società senza coinvolgere i comuni, invece ha voluto che tutti insieme potessimo trovare la quadra".

Altro punto importante su cui si è molto discusso è il ristoro accordato al Comune di Cupello per il fatto che il Civeta insiste sul suo territorio, punto particolarmente criticato dal Comune di Monteodorisio, che è più vicino alla struttura e ne subisce i fumi: "Siamo tutti d'accordo sul sederci di nuovo insieme e coinvolgere tutti perché sia rivisto lo statuto, ma questo non è il problema. Il punto è che i quattro sindaci hanno affermato di volere la trasformazione ma in seguito si si sono comportati in modo diverso". 

E infine, sul punto sollevato da Pollutri, Villalfonsina, Monteodorisio e Casalbordino riguardo aella rappresentanza nel Cda, Carlucci precisa: "Sono tutte cose che possono essere riviste, ma mentre adesso fanno capricci nei confronti del Civeta, non credo che abbiano chiesto la stessa presenza all'interno del CdA di Ecoland".

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